Inglese alla scuola dell'infanzia, cosa serve per proporlo ai bambini.

Inglese alla scuola dell'infanzia, cosa serve per proporlo ai bambini.

Per insegnare inglese alla scuola dell’infanzia serve la voglia di giocare e divertirsi, oltre ad un po' di faccia tosta.

 

 

Quando iniziare ad insegnare l’inglese ai bambini?

 

 

 

La risposta a questa domanda è molto semplice: subito, ora, senza perdere tempo.

Tutti gli studi e le esperienze sul campo, concordano sul fatto che prima si propone ai bambini l’approccio con una seconda lingua e più loro avranno tempo per interiorizzarla, consolidarla e farla propria.

Prima si comincia e più facilmente i nuovi suoni da ascoltare, diventano per i bimbi familiari e quindi più facili da riprodurre.

In un mondo complesso ed interconnesso come quello di oggi, la lingua inglese è uno strumento irrinunciabile, necessario non solo a livello professionale, ma importante anche per quanto riguarda la sfera relazionale ed affettiva.

Fornire ai bambini e alle bambine di oggi questo prezioso strumento, arricchisce in modo speciale la loro cassetta degli attrezzi, con una competenza imprescindibile.

Molte scuole dell’infanzia propongono percorsi in lingua inglese e alcune hanno anche a disposizione insegnanti madre lingua che sono, senza dubbio, la cosa migliore che possa succedere di trovare prima dei sei anni.

Ma cosa si può fare per tutti i bambini e le bambine, e sono purtroppo ancora tanti, che non abbiano questa fortuna?

Credo che ogni insegnante di scuola dell’infanzia, con le proprie competenze linguistiche, grandi o piccole che siano, possa essere in grado di fare la differenza.

Ed è proprio qui che entra in campo la faccia tosta.

Perché parlo di faccia tosta? Perché molti insegnanti, sottovalutandosi, ritengono di non essere sufficientemente preparati per affrontare questa sfida e rinunciano a priori, senza neppure provare.

Credo sia importante invece, mettersi in gioco nell’insegnamento della lingua inglese, senza remore, paure di sbagliare e di non essere adeguati.

Se si aspetta di conseguire una certificazione linguistica o di raggiungere una conoscenza della lingua inglese di livello alto, non si comincerà mai, molto meglio partire e crescere facendo un percorso, insieme ai bambini e alle bambine della propria sezione.

 

 

 

Come avvicinare i bambini all’inglese.

 

 

 

La metodologia di lavoro infallibile, per avvicinare i bambini all’inglese, è senz’altro il gioco.

Nella fascia di età della scuola dell’infanzia, 3/6 anni, i bambini non hanno bisogno di schede operative e di lezioni frontali, non solo non le apprezzerebbero, ma non trarrebbero da esse nessun vantaggio.

Questo è il limite di molti esperti di lingua che intervengono nelle scuole dell’infanzia: sono laureati, preparati e titolati, ma non hanno mai approcciato i bambini di questa età e non hanno quindi gli strumenti necessari per coinvolgerli.

Di quali strumenti parlo? Semplicemente di quelli che ciascuno di noi utilizza ogni giorno all’interno della propria sezione: l’empatia, il movimento, il divertimento, il gioco e l’ausilio di facilitatori come la musica, immagini chiare e colorate e personaggi divertenti.

Tutti questi ingredienti, uniti ad un buon supporto audio, che faccia gustare ai bambini anche la pronuncia migliore, possono bastare per avviare un percorso in lingua inglese, che poi potrà proseguire in mille modi diversi.

 

 

 

Come insegnare inglese alla scuola dell’infanzia.

 

 

 

Insegnare inglese alla scuola dell’infanzia significa coinvolgere i bambini in attività motorie, grafiche, di ascolto, di comprensione e di produzione, utilizzando il filo conduttore del gioco.

Per farlo si può partire da azioni concrete e quotidiane, svolte a scuola nel corso di diverse routine, come: utilizzare la lingua inglese per salutarsi ogni giorno, raccontare le emozioni, lavarsi le mani, fare le previsioni del tempo, contare, fare indovinelli sui colori o sulle parti del corpo e così via.

Insegnare l’inglese ai bambini attraverso tutte queste routine, aiuta il gruppo a far diventare l’apprendimento di una nuova lingua una pratica quotidiana, consente ai bambini più grandi di progredire costantemente e ai più piccoli di cominciare a prendere confidenza con nuovi suoni e concetti.

Per imparare l’inglese la musica è un altro canale privilegiato, così come la visione di semplici e brevi video, musicali e non, adatti all’età dei bambini.

Super Simple Songs è un’ottima risorsa, ma le fonti sono praticamente infinite.

 

 

 

Qual è il miglior libro per far imparare l’inglese ai bambini della scuola dell’infanzia.

 

 

 

Anni fa, in cerca di materiale con cui lavorare, sull’insegnamento della lingua inglese ai bambini della scuola dell’infanzia, ho scoperto uno splendido sussidio che ha svoltato completamente il mio lavoro.

Si tratta di un box della casa editrice britannica Oxford University Press, al cui interno sono racchiusi splendidamente, tutti gli ingredienti necessari per far imparare l’inglese ai bambini, attraverso un percorso completo, articolato, ricco e di altissima qualità.

In una scatola praticamente magica, si trovano tre coloratissimi personaggi, utilizzabili come burattini, che prendono vita e diventano istantaneamente amici dei bambini.

Frankie la rana, Dizzy la papera e Spot la coccinella, uniti al quarto amico Tex la tartaruga, giocano, parlano, cantano insieme ai bambini, divertendoli e coinvolgendoli in mille attività.

 

 

 

Nel dettaglio dentro la scatola JUMP IN! Si trovano i seguenti componenti:

 

 

 

  • Un libro per gli insegnanti che spiega nel dettaglio la metodologia utilizzata e guida passo passo nelle attività da svolgere in ogni lezione. Il testo contiene anche trucchi e suggerimenti molto utili, insieme a idee creative e spiegazioni per i genitori.
  • Due burattini da mano che muovono la bocca e sono in grado di parlare, più un burattino a dito.
  • 5 Storycards ovvero storie illustrate con dialoghi e domande da proporre ai bambini.
  • DVD con tutte le storie riprodotte in versione animata e con attività che aiutano i bambini a curiosare dentro una classe di bambini inglesi.
  • Audio CD con tutte le canzoni, le storie, le frasi da riprodurre con la pronuncia originale.
  • 64 Flashcards con immagini che rinforzano la memorizzazione del vocabolario.
  • Stickers da usare nel corso dei giochi.
  • Website per insegnanti a cui attingere per sempre nuove risorse da colorare.
  • A parte si può aggiungere un libro di attività per i bambini con risorse da scaricare a casa.

 

 

Tutto questo materiale è davvero facile da utilizzare, coinvolgente e praticamente inesauribile.

 

Fornisce materiale per tre anni di attività, oltre ad indicazioni davvero utili per gli insegnanti, su come i bambini di questa età apprendono le lingue e su come supportare al meglio il loro percorso.

 

 

                                                                                                                                                                               Designed by Freepik

Cristina Vitali
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